L’Associazione Città del Pane
Altopascio è il comune capofila dell'Associazione “Città del Pane”, nata il 19 ottobre 2002 proprio ad Altopascio e che conta oggi circa 50 Comuni soci in ogni parte d’Italia.
Il percorso intrapreso ha avuto per obiettivo quello di riunire in una rete nazionale tutti i paesi e le città che trovano nel pane tipico un punto di forza della propria tradizione, cultura e attività. Gli associati si propongono infatti di valorizzare questo umile ma insostituibile alimento, sia promovendo e difendendo la qualità del prodotto tipico, sia rivalutando i significati e i collegamenti culturali radicati nelle rispettive tradizioni.
L'Associazione, costituita esclusivamente da Amministrazioni Comunali e presieduta dal Sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, sta operando nell’ambito di una serie di azioni; in particolare, si sta lavorando ad un progetto teso alla costruzione di un sistema di riconoscimento e valorizzazione dei pani tradizionali italiani, nonché all’allestimento di un centro di documentazione sul pane e le sue tradizioni, che radunerà materiali, conoscenze e informazioni.
Ci si sta inoltre attivando nella prospettiva di costruire percorsi turistici mirati, in modo da valorizzare e promuovere i territori dove il pane tipico è prodotto, dove il pane è ancora tradizione, cultura, sapere del buon vivere.
L’Associazione Europea delle Vie Francigene
Il Comune di Altopascio è stato, nel 2001 e insieme al Comune di Fidenza, primo fondatore dell’Associazione dei Comuni italiani sulla Via Francigena, divenuta nel 2006 Associazione Europea delle Vie Francigene. Un rappresentante del Comune di Altopascio, attualmente l’Assessore alla Cultura e al Turismo Nicola Fantozzi, siede da sempre nell’Ufficio di presidenza dell’Associazione.
Un’iniziativa che trovò subito il consenso di 34 Comuni e Province italiane appartenenti a 7 Regioni, che nel giro di sei anni è notevolmente cresciuta, portando a 84 il numero degli Enti Locali aderenti, fra i quali Roma e Canterbury.
Gli Enti pubblici italiani ed europei collocati sulla Via Francigena secondo l’itineraio di Sigerico, riconosciuta dal Consiglio d’Europa “Rete portante” per lo sviluppo e la salvaguardia delle Vie Francigene, si sono quindi costituiti in associazione, al fine di valorizzare gli antichi percorsi, coinvolgere nuovi soggetti e nuove risorse da investire nella promozione culturale e turistica dei territori attraversati.
Lo scopo della Associazione è di fornire una base comune ai diversi livelli di governo territoriale, consentendo ai rappresentanti locali e regionali di collaborare realizzando progetti condivisi, come l’individuazione del percorso, la cura dei posti tappe e della segnaletica.
Merita un cenno la presenza, in immediata vicinanza dell a zona industriale (!) di Altopascio, di quel piccolo gioiello naturalistico che e il Lago di Sibolla, ormai notevolmente ridotto.
Per quanto riguarda la Via Francigena, il borgo era passaggio obbligato e sosta tappa, essendo situato su una modesta e non ampia sopraelevazione a cavallo dei bassopiani paludosi o lacustri di Sesto e di Fucecchio (il toponimo Altopascio, dal longobardo Teupascio, e di significato controverso ma non ha comunque nulla a che vedere con un "alto pascolo"). Non a caso vi aveva sede quella "Magione" di San ]acopo, gestita dai Cavalieri del Tau, che era la principale tra le tante sub-magioni o Ospedali disseminati lungo questo tratto della Via.
Da Altopascio, per andare a traversare 1'Arno, bisogna transitare per le Cerbaie, quelle basse colline alluvionali di origine geologica recentissima (nel quaternario) che da N a S pian piano si innalzano, per andare a rompersi con breve scarpata sulla pianura del Valdarno.
Un cenno escursionistico delle Cerbaie viene dato con apposito capitoletto in appendice. Quanto alIa Via Francigena, essa andava più o meno a diritto fino a Ponte a Cappiano e c'e notizia storica certa di una sola piccola variante...